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Eventi

The Clothes – Ammonia danza corrosiva – Per chi non si rassegna

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  • Data: 18 dicembre 2014
  • Orario: 21:00
  • Contingenza: Per chi non si rassegna
  • Evento: The Clothes

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ABITI, ABITI che prendono vita.
ABITI che diventano lo specchio scuro di una vita quotidiana.
ABITI come metafisica dell’altro, strumento di definizione di sé e di ciò che è altro da sé.
ABITI TU MI ABITI.
Una danza di studio e di movimento cinestetico come metafora di essere donna e di un essere umano in questo momento, prima che accada qualcosa nella vita.
Lo spettacolo vuole fotografare quei momenti a cui nessuno dà importanza, il momento antecedente o il momento successivo, in cui una persona è sul punto di prendere decisioni cruciali.
Il momento prima di prendere la strada piena di speranze e dubbi.
Dopo aver preso la strada di delusione, gioia, amore.
ABITI parte da uno studio del lavoro di Sylvia Plath
Trae ispirazione dalla perfezione metrica e la forza dei versi di una delle più grandi poetesse moderne.
Sylva Plath come musa per lavorare sulla base del concetto di sconfessare le caratteristiche interiori più determinati a distinguersi dalla orrore di essere “Ragazze usuali”.
Un viaggio verso il luogo della mente in cui è possibile e da cui possiamo attingere, la gioia di essere.
Un sogno in cui vi è “una strano a tempo verbale: futuro incantato”

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Lo spettacolo crea un climax attraverso quattro mezzi danza, musica, arte, poesia per creare un
effetto di progressione che potenzia l’espressività della performance.
Corpi che mutano attraverso gli abiti, abitati dalla musica, che indossano le
immagini.
Movimento in movimento, creazione che parte dal corpo e dalla consapevolezza dell’essere interi.
Strutturando e destrutturando la forma.
Controllo volto alla qualità costante dell’azione corporea nello spazio, nel tempo, nel rapporto con
gli altri.

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Come i colori in una tavolozza, ecco gli elementi che compongono la dinamica creativa
genitrice del movimento dei corpi, delle voci della struttura estetica e metafisica dell’azione in
scena.(Valentina Gallo)
Le parole di Sylvia Plath lamento di una vita vissuta attraverso “i panni” di qualcun’altra, altro da
sé. Simbolo della condizione femminile viene catalogata nel filone dei poeti confessionali grande è
però l’influenza del movimento surrealista suo contemporaneo.
Osservando le immagini di uno degli esponenti massimi di tale movimento Salvador Dalì.
In particolare le opere femminili
Traiamo ispirazione ponendo un’ attenzione particolare alla “contorsione topologica della figura
femminile” che troviamo nelle opere della maturità surrealista dell’artista , questa viene posta
come immagine guida del movimento dei corpi in scena.
Contorsione della mappa del corpo al fine di un disegno coreografico coordinato agli elementi,
arrivando alla destrutturazione fisica del gesto fino al raggiungimento dell’armonia meta
raggiunta secondo un nuovo percorso.
DI :
Valentina Gallo
Studio / co-regia Amalia De Bernardis.
CON
Carlotta Viscovo, Bianca Morsiani,Letizia Leardini, Alice Serra, Valentina Gallo.

http://www.ammoniadanzacorrosiva.com/