CAP 10100 Torino

Eventi

Rovescia

Tina Modotti
  • Data: 24 maggio 2015
  • Orario: 20:30
  • Contingenza: Compagnia Ammonia danza Corrosiva
  • Evento: Rovescia

Siamo dentro, entriamo e seguiamo il percorso; leggendo ogni singola didascalia, cercando di immaginare il momento dello scatto, entrando negli occhi, cercando un modo di dire ciò che, lei, voleva dire. L’esigenza anzi l’urgenza dello scatto simile all’urgenza che avverte ogni azione.

Immagine immobile in dialogo con il movimento danzato della musica e dell’utilizzo dello spazio e di oggetti scenici.

Strumenti usati per una visione tridimensionale dell’urgenza di dire, di fotografare, di far accadere.

Dichiariamo il pensiero su cui si fonda l’atto performativo.

L’assenza della molteplicità in favore alla presenza dell’unico scatto.

La costruzione di un percorso che parte dall’assenza di una fotografia celebre che spicca nelle ricerche sulla figura di Tina Modotti.

La storia che racconta lo spettacolo parte dall’assenza di una foto all’interno di una mostra per comunicare.

La foto mancante, quella che ritrae Frida Kahlo e Chavela Vargas sdraiate nel bel mezzo di una fragorosa risata.

Il punto di partenza da cui cominciamo.

Il corpo come strumento che non invecchierà mai, camminiamo alla rovescia un passo dietro l’altro tastando l’aria, percependone il vuoto, dove c’è per non cadere, per non inciampare.

“Accetto il tragico conflitto tra la vita che cambia continuamente e la forma che la fissa immutabile” cit. Tina Modotti.

Le suggestioni dello spettacolo partono dalle parole che compongono la mappa mentale del processo creativo.

La fotografia mancante.
Vuoto, una parola dall’origine incerta che deriva da vacere ossia vuotare. Vuotare ovvero creare un vuoto quindi da cosa deriva il vuoto.

La fotografia come meccanismo.
La camera oscura nel suo meccanismo di capovolgimento che ci fa sentire alla ROVESCIA.

Questi gli strumenti su cui snodiamo il racconto di tre donne unite da una fotografia che è il ricordo di un tempo passato di un pezzo di una storia dentro la storia.

Coregrafie Valentina Gallo

Compagnia Ammonia danza Corrosiva