CAP 10100 Torino

Eventi

Maledetta Primavera

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  • Data: 25 marzo 2016
  • Orario: 21:00
  • Contingenza: Marzo è alla porte. Maledetta Primavera sta tornando!
  • Evento: Maledetta Primavera


Giovedì 24 Venerdì 25 e Sabato 26 Marzo

Cap10100, Lavanderie Ramone, sPAZIO211 e The Goodness Factory

presentano

MALEDETTA PRIMAVERA 2016
GIOVEDì 24 MARZO | Lavanderie RAMONE

Maledetta Previewingresso riservato ai soci MSP


VENERDì 25 MARZO | Cap10100

Giovanni Truppi, Margherita Vicario, BugoIngresso 10 € + d.p 

SABATO 26 MARZO | sPAZIO211

C+C=Maxigross, Indianizer, Giulia’s MotherIngresso 6 € + d.p

ABBONAMENTI 25/26 MARZO 12 € + d.p (invece che 16 €)

Prevendite e abbonamenti disponibili

25 MARZO bit.ly/CAP10100
26 MARZO bit.ly/sPAZIO211

25+26 MARZO bit.ly/abbonamentoMaledettaPrimavera


disponibili anche presso i Boxoffice Piemonteticket

http://www.piemonteticket.it/#!punti-vendita/cme9

 

La bella stagione è alle porte e da giovedì 24 a sabato 26 marzo si festeggia anche quest’anno con la musica di Maledetta Primavera, una tre giorni di concerti che per la prima volta unirà in un unico circuito sonoro Lavanderie Ramone, Cap10100 e sPazio211, tre luoghi protagonisti dell’energia di Torino e indissolubilmente legati alla buona musica live.

La storia di Maledetta Primavera è semplice e celebra la rinascita della bella stagione! L’idea di associare il primo giorno della nuova stagione a un concerto di musica italiana nasce a Torino il 21 marzo del 2014 alle Officine Corsare grazie ad AncheNo Live, replica il suo successo l’anno successivo al Cap10100, e nel 2016 cresce con entusiasmo e partecipazione in tre location differenti, per fare rete nella logica della cultura musicale all’insegna della condivisione dei luoghi e delle risorse.

 

Il festival ha inizio giovedì 24 Marzo alle Lavanderie Ramone con Maledetta Preview, una serata a ingresso libero – con tessera MSP. Si prosegue poi venerdì 25 marzo al Cap10100 con l’appuntamento dedicato al cantautorato sui generis di tre artisti dalla fortissima personalità, la giovane cantautrice Margherita Vicario, il talento di Giovanni Truppi e l’eclettismo pop di Bugo.

Sabato 26 marzo la carovana di concerti approda a sPAZIO211, dove l’indie rock made in italy è di casa con C+C=Maxigross, Indianizer e Giulia’s Mother.

 

Evento fb: https://www.facebook.com/events/463033883907374/

 

VENERDÌ 25 MARZO

MALEDETTA PRIMAVERA @CAP10100

Giovanni Truppi, Margherita Vicario, BugoIngresso 10 € + d.p 

Margherita Vicario nasce a Roma nel 1988. Dopo la laurea all’Accademia Europea d’Arte Drammatica, inizia a lavorare come attrice soprattutto per fiction e film per il cinema e la televisione, al cinema con Fausto Brizzi, “Zoro” Diego Bianchi, Antonio Manzini, Woody Allen, in televisione con Lamberto Bava e in alcune delle principali serie tv (I Cesaroni, Benvenuti a Tavola, I Borgia, Il Candidato). La passione per la musica la avvicina al musical nel 2011, dove scrive e dirige il corto Se riesco parto, e intraprende la sua attività solista con uno spettacolo di canzoni interamente scritto da lei, Lem Lem – Liberi Esperimenti Musicali. Nel 2013 è finalista del Premio Musicultura con un brano arrangiato da Roberto Angelini e Daniele Rossi, per l’etichetta Fiorirari. Nel maggio del 2014 esce il suo primo EP Esercizi Preparatori, prodotto sempre dalla Fiorirari, mentre a dicembre invece esce Minimal Musical, candidato al Premio Tenco come Opera Prima.

 

Giovanni Truppi nasce a Napoli e inizia a studiare pianoforte dall’età di sette anni per poi passare alla chitarra. A ventitrè anni si trasferisce a Roma dove continua con gli studi musicali e perfeziona la tecnica di canto, diventando a sua volta insegnante. Nel 2010 pubblica il suo primo album in studio, C’è un me dentro di me, pubblicato da Cinico Disincanto. Nel 2013 è la volta de Il mondo è come te lo metti in testa, pubblicato da I Miracoli – Jaba Jaba Music. Il 23 gennaio esce, pubblicato da Woodworm, il suo terzo lavoro in studio che porta il suo nome, Giovanni Truppi. Con la data del 26 febbraio 2016 a Prato, inizia un tour dove l’artista si esibisce al pubblico con il solo pianoforte, un Kimball modificato dallo stesso musicista per essere trasportato più facilmente.  

 

Bugo torna alla dimensione live per suonare dal vivo il suo nuovo ep, Arrivano i nostri (Carosello Records) il nuovo lavoro discografico anticipato in radio dal singolo Vado ma non so. Abbiamo una nuova scenografia, nuove luci, nuove intenzioni… E le mie nuove canzoni!”, racconta Bugo. “La scaletta dei brani sarà corposa e ripercorrerà il mio percorso musicale: parleremo d’amore attraverso brani come Comunque voglio te e Che diritti ho su di te; ci saranno momenti intimi, solo voce e pianoforte, e non mancheranno pezzi più tirati come Casalingo, C’è crisi e la recente Cosa ne pensi Sergio, fino all’ultimo singolo, Vado ma non so, e le canzoni estratte dal nuovo ep Arrivano i nostri. Arrivano i nostri? SI! Arrivate voi, arriva Bugo e si fa lo show!

 

SABATO 26 MARZO

MALEDETTA PRIMAVERA @sPAZIO211

C+C=Maxigross, Indianizer, Giulia’s MotherIngresso 6 € + d.p

C+C=Maxigross è un collettivo psichedelico nato nel 2009 quando la banda decise di registrare nella propria casa di montagna un pugno di canzoni composte in compagnia. Non si aspettavano che, dall’uscita dell’EP Singar nel 2011 il loro nome sarebbe rimbalzato di blog in blog, di rivista in rivista, portandoli a girare l’Italia, a vincere Arezzo Wave 2012 e facendoli infine atterrare negli Stati Uniti per un minitour. Nel 2013 pubblicano il loro primo album Ruvain (Vaggimal/Audioglobe), con alcuni brani registrati e prodotti in analogico su 8 piste da Marco Fasolo (Jennifer Gentle) e altri registrati in studio dalla stessa band in presa diretta. Ruvain in Cimbro (antica lingua morta della Lessinia) significa “rumoreggiare”, ha ricevuto numerosi elogi dalla critica e si è aggiudicato il premio PIMI al MEI 2013 come miglior Autoproduzione Italiana. Il gruppo suona anche al Primavera Sound di Barcellona, l’Eurosonic di Groningen (NL), Reeperbahn e Fusion Festival in Germania, tra i tanti. Sono attualmente al lavoro su due album differenti: il successore di “Ruvain” e un disco con Miles Cooper Seaton (Akron/Family).

 

Indianizer nasce nel 2013, partorito dalla mente di due psiconauti, ispirati dai deliri selvaggi degli Animal Collective e dalle ritmiche tropicali dei Django Django. Presto la ciurma si allarga e il gruppo attualmente è composto da: Riccardo Salvini (voce/chitarra, Foxhound), Gabriele Maggiorotto (batteria, Deian e Lorsoglabro), Matteo Givone (chitarra, Maniaxx), Salvatore Marano (synth bass, Jumpin’ Quails). Dopo due ep (Pansas/2013 e Jungle Beatnik/2014) nel 2015 vede la luce il full-lenght Neon Hawaii: un viaggio fisico e mentale che parte dall’Africa, fa scalo in sud America e vorrebbe finire alle Hawaii, nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico. Nove brani che sono invocazioni agli dei hawaiani, nella speranza di giungere sani e salvi a destinazione e stendersi al sole, ancora vivi. Nessun concerto è mai stato uguale ad un altro. Istinto e improvvisazione sono i punti forti di un live che alterna momenti di contemplazione meditativa a veri e propri tsunami di onde sonore. Continuamente in equilibrio sotto le onde dell’oceano, ricercando mondi che non esistono se non nei sogni.

 

Giulia’s Mother è un duo Torinese composto da Andrea Baileni e Carlo Fasciano. Una chitarra acustica, una voce, una batteria ed una profonda ricerca del suono tramite un attento uso dell’effettistica. Un suono potente e pieno di meraviglia che vuole spronare l’ascoltatore ad andare oltre ciò che già conosce, per un mondo alla ricerca della libertà da modelli di vita prestabiliti. Dopo una serie di concerti a Londra, Milano, Genova, Torino, Roma e Venezia uscirà a Maggio il loro primo Album prodotto dall’etichetta INRI che li vedrà impegnati in un Tour che toccherà numerose città italiane ed Europee. Andrea Baileni e Carlo Fasciano si incontrano in un momento particolare della loro carriera musicale, su di un sentiero che il sommo poeta definirebbe “smarrito”. Si capiscono, si interrogano e si ascoltano, componendo liberi da schemi e clichè. L’atmosfera che creano è quella di un lungo viaggio ai confini della terra , è la forza malinconica di un deserto e la potenza vigorosa di una cascata.