CAP 10100 Torino

Eventi

Cantautori in Canottiera – Margherita Vicario e Guido Maria Grillo

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  • Data: 19 luglio 2016
  • Orario: 19:00
  • Contingenza: E se fosse estate e per di più sull’altra sponda del Po
  • Evento: Cantautori in Canottiera - Margherita Vicario e Guido Maria Grillo

Giudo Maria Gri
Corso Moncalieri 18, Torino

 

The Goodness Factory e Cap10100

in collaborazione con

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e la direzione artistica di

Alberto Bianco

presentano

CANTAUTORI IN CANOTTIERA

ogni martedì per tutta l’estate TROPICAP

dalle 19.00 ingresso libero

 

“Ma sai che bello passeggiare ai Muri, a novembre alle sei di sera, nei tuoi occhi è primavera, i tuoi capelli san di mela…

C-c-canottieri in canottiera, avranno freddo?

Ma chi se ne frega…

Ma che pensiero è? camminiamo che qui si gela!” (Mela, Bianco)

 

E se fosse estate e per di più sull’altra sponda del Po?

 

Dall’inizio di Giugno la terrazza in esterna del CAP10100, per l’estivo Tropicap, è la cornice di Cantautori in Canottiera, rassegna che ha avuto un incredibile successo di pubblico che vede protagoniste preziose perle del cantautorato italiano tra canzoni, parole, abbracci e un aperitivo in riva al fiume.

Gli onori di casa li fa il cantautore Bianco, direttore artistico e “capovoga” del progetto e tutti martedì sera il Cap10100 ospita due cantautori per alternare racconti in musica e parole: sul colorato palchetto della bellissima terrazza sul fiume hanno sorriso, suonato, cantato e si sono emozionati con noi Gnut, Wrongonyou, Giovanni Truppi, Cortex, The Niro, Luca Carocci, Roberto Angelini, Mimosa, Graziano&Forni e Lucio Corsi.

 

Gli ultimi due appuntamenti vedranno alternarsi il 12 luglio Ermal Meta e Leo Pari e il 19 luglio Margherita Vicario e Guido Maria Grillo.

 

Cantautori in canottiera ha fortemente voluto dare spazio a Torino ad artisti di altre città, segno tangibile dell’attenzione che la scena musicale cresciuta sotto la Mole mostra verso tutto ciò che è cultura della musica.

Tra il pubblico di ogni martedì i musicisti torinesi non sono mai mancati! Ed è proprio con molti di loro che si chiude la rassegna il 19 luglio: dopo Cantautori in canottiera in terrazza, il palco estivo del Cap10100 vedrà esibirsi per il format “15 minuti di” – in collaborazione con Da Emilia – Stefano Amen, Daniele Celona, Chiara Dello Iacovo, Mano Manita, Nicola Martini, Salvario, Riccardo Salvini, Anthony Sasso, Andrea Seren Rosso. Chiude la festa finale il set di Bianco, padrone di casa della rassegna.

 

 

 

Margherita Vicario nasce a Roma nel 1988. Dopo la laurea all’Accademia Europea d’Arte Drammatica, inizia a lavorare come attrice soprattutto per fiction e film per il cinema e la televisione, al cinema con Fausto Brizzi, “Zoro” Diego Bianchi, Antonio Manzini, Woody Allen, in televisione con Lamberto Bava e in alcune delle principali serie tv (I Cesaroni, Benvenuti a Tavola, I Borgia, Il Candidato). La passione per la musica la avvicina al musical nel 2011, dove scrive e dirige il corto Se riesco parto, e intraprende la sua attività solista con uno spettacolo di canzoni interamente scritto da lei, Lem Lem – Liberi Esperimenti Musicali. Nel 2013 è finalista del Premio Musicultura con un brano arrangiato da Roberto Angelini e Daniele Rossi, per l’etichetta Fiorirari. Nel maggio del 2014 esce il suo primo EP Esercizi Preparatori, prodotto sempre dalla Fiorirari, mentre a dicembre invece esce Minimal Musical, candidato al Premio Tenco come Opera Prima.
Guido Maria Grillo
Primo anno di liceo e un compagno di banco mi propone di crere una band. È iniziata così e, da allora, non ho più smesso. Fino ai miei 24 anni quella band è stata casa, famiglia, palestra, svago, sfogo, Natale e Ferragosto.
Poi ho iniziato a camminare da solo, per urgenza e indipendenza. E’ in solitudine che scrivo, penso, elaboro, metabolizzo, lascio fluire. A 26 anni ho poggiato le dita sui tasti di un piano e un po’ alla volta sono nate canzoni diverse rispetto a ciò che c’era stato prima, espressione più intima, respiro più regolare, colori più tenui, forme più sinuose ed omogenee. Hanno preso la forma di un disco che si chiama Guido Maria Grillo, come me, alla fine del 2009, inaspettate e irruenti, in una camera da letto in subbuglio, chinate su un pianoforte scordato, vecchio di cent’anni, durante un inverno umido, dietro vetri appannati, nel tentativo ingenuo e ambizioso di conservare una memoria e renderla immortale. Hanno scritto molto bene di quell’esordio.
Poi un altro disco, “Non è quasi mai quello che appare”  nato negli stessi luoghi, con gli stessi umori ma con qualche certezza. Meno sinuoso, meno languido, meno intimo, più nervoso e inafferabile. Era il 2011. Marzo.
Da lì una serie di collaborazioni, molti concerti, tanti chilometri, la proposta di scegliere una canzone di Luigi Tenco da inserire in una compilation voluta dal Club Tenco e da presentare all’Ariston di Sanremo, al Premio Tenco, manco a dirlo. Tra tutte le canzoni di Tenco, ne scelsi una che non è di Tenco ma che solo lui ha cantato e, secondo me, anche scritto, ma non firmato per una qualche ignota ragione. I suoi umori, la sua parola, le sue sfumature sono inconfondibili, ascoltare “Più m’innamoro di te e meno tu mi ami”, per capire cosa intendo. Poi ho avuto il piacere e l’onore di suonare su qualche palco importante, come unico opening act per artisti come Rufus Wainwright (unica data italiana del 2015), Avion Travel, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (Musica Nuda), Marlene Kuntz, e di collaborare con Paolo Benvegnù, Cristiano Godano, gianCarlo Onorato ed altri.
Il Festival di Sanremo ha rappresentato una vera e propria sfida, a tratti un’ostinazione: per 4 edizioni consecutive ho avuto accesso alla fase pre-finale. Non che Sanremo fosse il mio palcoscenico ideale, ovviamente, ma ha rappresentato nel mio immaginario l’opportunità di una necessaria visibilità.
A quelle esperienze sono legati i miei successivi contratti discografici e l’uscita del singolo “Così sia” (SturtUp / Warner Music, 2015).
Sono laureato in Filosofia con una tesi su Fabrizio De Andrè, mente, cuore, mani e voce che ho profondamente amato. Poi, dopo la musica, ho imparato ad amare il teatro contemporaneo, l’arte del raccontare per immagini vive, pulsanti. L’arte che fa esplodere le percezioni ed investe tutti i sensi. Vera e totale. L’ho scoperta prima, ho voluto sperimentarla poi. Nel 2008 ha debuttato “ME-DEA della sua grazia”, spettacolo interamente scritto da me. Nel 2015 “La Maledizione dei puri – Se Pasolini e De Andre”, scritto con Francesca Falchi e prodotto da Origamundi Teatro di Cagliari.

 

 

Alberto Bianco, in arte, Bianco, è un cantautore Torinese. Il suo primo disco – Nostalgina (INRI, 2011) –  attrae appena uscito l’attenzione di colonne della musica italiana come Rolling Stone, MTV e Radio 2. 13 canzoni, 13 storie. La Musica è protagonista assoluta: è musa indiscussa e tema centrale di un disco che racconta una generazione – quella dei quasi trentenni – e il sogno strambo, per l’Italia post anni zero, di vivere di musica. Il primo singolo estratto dall’album, Mela, mette tutti d’accordo. L’indie italiano ha una nuova voce, quella di Bianco, la stessa che in quel 2011 apre i concerti di Niccolò Fabi, Linea 77, Dente, Le luci della centrale elettrica, Noah And The Whale, White Lies e che Bianco porterà nei mesi a seguire nel suo primo e lunghissimo tour che si conclude agli MTV Days 2012 dove è suo il compito di aprire la due giorni di concerti nella sua città.

 

Nel 2013 Bianco incontra Max Gazzè e calca i suoi palchi in apertura di alcune date del Sotto Casa Tour. Il tratto tra Torino e Roma diventa all’improvviso brevissimo: Bianco s’innamora della scuola cantautorale romana e si lascia riamare dalla città eterna. In breve tempo firma i testi de La Razionalità e di Centro Corpi per l’album Storie dei Velvet e dà vita ad un forte sodalizio artistico con Niccolò Fabi insieme al quale passerà un’intera estate in veste di supporter ufficiale del suo Ecco Tour accanto a musicisti del calibro di Bob Angelini, Pier Cortese, Gabriele Lazzarotti, Fabio Rondanini e Daniele Rossi aka Mr Coffe.

Il 20 ottobre 2014 Bianco anticipa l’uscita di Guardare per Aria, il suo terzo lavoro in studio, con Corri Corri, scritta e cantata con l’amica cantautrice Levante. Dopo aver parlato di Musica e d’Amore, Bianco scrive un delicatissimo e sognante disco – che è di fatto un breviario in musica sulla Felicità – conquistando definitivamente pubblico e critica. Con Filo d’erba, secondo singolo estratto, parte anche un nuovo tour che toccherà oltre 80 città in Italia e farà tappa anche a Parigi, Bruxelles e Londra. A gennaio 2015 Bianco torna in studio con Levante per lavorare nuovamente come produttore artistico al secondo album della cantautrice siciliana, Abbi Cura di Te (Carosello, 2015). Il 6 dicembre 2015 lo Smav di Caserta ospita il primo live del trio Margherita Biancocci, il progetto dove Margherita Vicario, Bianco e Luca Carocci condividono il palco e le proprie canzoni. Il #GuardarePerAriaTour continua e Roma torna ad essere centrale nella storia del cantautore torinese. Il 23 aprile 2015 Niccolò Fabi è tra il pubblico del Na Cosetta per il concerto di Bianco. Colpito dall’energia e dalla libertà di Alberto e dei suoi musicisti –Matteo Giai, Filippo Cornaglia e Damir Nefat – il cantautore romano chiede a Bianco e alla sua band di accompagnarli nel nuovo tour che seguirà l’uscita di Una somma di piccole cose (Universal, 2016). È sui palchi di Niccolò Fabi dunque che troverete Alberto in questa estate 2016. Un’estate che vedrà il cantautore torinese con in spalla la sua chitarra e in tasca un taccuino dove già prendono forma le canzoni e le storie del quarto album di Bianco.